Farmaci che ci uccidono
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A noi poveri cittadini chi ci tutela?, siamo sempre a rischio salute ; e ogni tanto qualcuno ci rimette la pelle;noi poveri mortali cerchiamo di curarci con le medicine ma non sempre fanno bene, e ora ci sono in circolazione ben 22 farmaci, che attentano alla nostra salute; cercate di non prendere farmaci, curiamoci con le erbe.
I robot vengono in aiuto all’uomo
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Risvegliarsi sotto anestesia in sala operatoria è più frequente di quando uno pensi; è l’incubo peggiore che una persona possa immaginare; tutto questo succede perché il metabolismo è diverso da persona a persona, per scongiurare questo pericolo ci vorrebbe una macchina sofisticatissima che analizzi il metabolismo di ogni paziente sottoposto ad una operazione; la macchina esiste ma non tutti gli ospedali c’è l’hanno. La rivoluzione in sala operatoria potrebbe venire da un robot(ancora in fase sperimentale), creato da Marc Fischler capo anestesita del Foch Hospital di Parigi; che aiuterà l’anestesista umano durante l’intervento, ci stiamo incamminando verso il futuro dove i robot sostituiranno l’uomo in ogni lavoro.
I poveri animali da laboratorio
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Si, ci sono tre alternative per non usare animali vivi per le ricerche e cioè:Lo studio in vitro sulle cellule staminali umane e animale, il microdosing; cioe la soministrazione,in piccole dosi di farmaci da usare su volontari umani e gli studi in silico, che sarebbe la simulazione informatica del funzionamento dei tessuti da studiare, perché allora non lo fanno, invece di uccidere tanti animali tra’ le più atroci sofferenze?, gli animali non hanno la cattiveria che ha l’uomo; che con la scusa di fare ricerche per il bene di tutta l’ umanità uccidono senza nessun senso di colpa, questi esseri viventi; che hanno diritto a vivere come tutti noi.
Help Cancer Patients Like Connie Loughman & Patrick Swaye
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Una casalinga di Indianapolis è afflitta dallo stesso male dell’attore di “Ghost”: tumore al pancreas. E i familiari chiedono aiuto su YouTube
Questo tipo di cancro è uno dei più letali: quasi il 90% di chi ne è colpito non ce la fa.
La famiglia della Loughman si appella affinchè, pagando di tasca propria, la donna - e con lei l’attore - possa usufruire di un nuovo trattamento terapeutico, l’TNFerade.
Solo che la casa farmaceutica, essendo una sperimentazione, si rifiuta di dare questa possibilità. Da qui l’invito al popolo di internet: “Tempestate di mail i dirigenti della GenVec”.
Fonte: http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=18723


